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MANDELA
CENNI STORICI
Mandela una volta si chiamava Cantalupo. Alla denominazione di Cantalupo spesso veniva aggiunta quella di Bardella. Solo in alcuni casi nel periodo 1676-1680 la denominazione, stranamente, è di Cantalupo di Madama. L'aggiunta di Bardella era comune negli atti della burocrazia pontificia dell'epoca (per indicare il paese si usava solo Cantalupo), tanto che in qualche caso si si è finito per considerare Cantalupo e Bardella due entità distinte, "due castelli". In realtà va precisato che Bardella altro non era che la denominazione che distingueva il castello e la zona limitrofa del Borgo che ancora non subivano le tante trasformazioni apportate nel ' 700-' 800 dai Marchesi Nunez e Del Gallo. Non è stato possibile accertare con esatezza quando e perché il nome venne mutato in Mandela. Risulta che già nel 1843 il nome del paese era di Cantalupo-Bardella, che divenne semplicemente Mandela una ventina di anni più tardi.
E' lecito presumere che il tutto avvenne intorno al 1835, subito dopo l'acquisto del feudo da parte dei Del Gallo, a ricordo del vecchio villaggio di pastori esistente in epoca romana e ricordato dal grande poeta latino Q. Orazio Flacco che vi passava vicino, uscendo dalla via consolare Valeria per raggiungere la villa che gli era stata regalata da Mecenate nel 32 a.C. e distante solo pochi chilometri. Orazio vissuto all'epoca dell'Imperatore Augusto, in una delle sue epistole scrive "... Digentia rivus, quem Mandela bibit rugosus frigore pagus..." La descrizione di Orazio fa pensare che il vecchio villaggio di epoca romana non fosse nell'attuale posizione.
Durante il pontificato di Celestino III (1191-1197) Cantalupo e Bardella furono dati in pegno agli Orsini e rimasero in possesso della potente famiglia fino alla metà del secolo XVII. A tale epoca Cantalupo e Bardella passano in mano ai creditori. Nel 1650 Innocenzo X concesse a Porzia Moroni e Raffaele Andisiglia, erede di Anna Moroni, autorizzazione a vendere a Cesare Palazzolo le porzioni di loro proprietà. A Margherita Palazzolo, erede di Cesare, Alessandro VII concesse con chirografo del 26 aprile 1659 di vendere a Francesco Nunez Sanchez. Ma dopo la vendita, nel 1660 il cardinale Orsini si oppose sostenedo che non era ancora definitiva la liquidazione dell'eredità Orsini e il pontefice ordinò allora a Margherita Palazzolo di restituire al Nunez il prezzo sborsato e di riscuotere solo gli interessi fino a definizione della vertenza. I Nunez tennero quindi dal 1659 in poi il complesso di Cantalupo e Bardella e l'annesso titolo di marchese, ma solo nel 1706, dopo l'acquisto della terza parte del feudo proveniente dall'eredità Orsini poterono chiamarsi proprietari a tutti gli effetti e ottennero il giuramento di vassallaggio della popolazione il 18 giugno 1706. I vari Marchesi della famiglia Nunez tennero il feudo per tutto il 1700 e furono benvoluti dalla popolazione. Fecero erigere la chiesa di San Vincenzo al borgo, ove sono conservate le loro tombe gentilizie. Il loro possesso non dovette però essere del tutto e sempre pacifico se già nel 1792 il papa tolse la titolarità a Gondisalvo Nunez per difetto di giurisdizione. In tale occasione tutta la popolazione decise di rivolgere supplica al pontefice affinché rivedesse la decisione, lasciando il feudo al Nunez. Nel 1821, però il feudo fu tolto ai Nunez per definitiva soluzione della vertenza Orsini e affidato ai fratelli Prosperi che nel 1835 vi rinunciarono a favore del Marchese Del Gallo che già nel 1824 aveva acquistato il feudo di Roccagiovine.
Brevi documenti filmati
(fonte Regione Lazio)
LA RACCOLTA DELLE OLIVE
(clicca con il mouse per vedere il filmato)
LA VENDEMMIA
(clicca con il mouse per vedere il filmato)
LO STATUTO DEL COMUNE DI MANDELA in formato pdf
MANDELA

COMUNE DI MANDELA
Tel/Fax 0774 492003
LATITUDINE
42°1'39"00 N
LONGITUDINE
12°55'18"48 E
GMT+1 (Ora Legale)
REGIONE
Lazio
CAP
00020
* * *
POPOLAZIONE:
890 abitanti
SUPERFICIE:
Km 13,26
ALTITUDINE:
487 m.s.l.m.
* * *
FESTIVITA'
1 SETTEMBRE
FESTA DELLA PANARDA
Festa in onore di San Gregorio, sentita e solennizata fino a tutto il 1600, in seguito cominciò a decadere, tanto che nel 1800 fu del tutto abbandonata.
E' stata rilanciata nel dicemmbre 2001.
La manifestazione inizia il pomeriggio con un convegno, in cui viene illustrata l'origine e l'importanza che aveva la festa nel passato. Segue una rievocazione storica, in un ambiente tipico, con persone in costume. I festeggiamenti si concludono a sera con una "Panarda", una cena di elemosina che vede riunite in un locale della Comunità, oltre un centinaio di persone, in un rituale di consumo collettivo. Nell'ambiente del convivio viene addobbato un altarino su cui troneggia il busto di San Gregorio, in mezzo a composizioni ornamentali. L'aspetto più caratteristico di quetsa "Panarda" sta nel fatto che è una cena di magro, a base di pesci e verdura. Immancabili i legumi, come fagioli, ceci, fave e per dolci la "panetta", una specie di maritozzo. Il tutto innaffiato da abbondante vino. La cena è inframmezzata da momenti di preghiera e da musica medievale.
7- 8 SETTEMBRE
FESTA DI MARIA SANTISSIMA SS. E SAN ROCCO
Questa festa, detta anche di "Maria Bambina" fu instituita ai primi del 1800. Ad essa, fu aggregata per il giorno successivo quella di San Rocco, più precisamente tra il 1824 - 1842, come da testimonianze sui "libri della comunità" (1842). Assunse nell'arco di breve tempo un aspetto di grande solennità. Tale è rimasta questa festa, la più radicata e sentita a Mandela. I festeggiamenti si svolgono in due giorni con la classica processione. Tra il pomeriggio e la sera si svolgono giochi popolari come il palo della cuccugna, la corsa dei sacchi e la lotteria. Chiudono i festeggiamenti la serata e lo spettacolo pirotecnico.
1 DICEMBRE
FESTA DI SAN NICOLA E FESTA DELL'OLIO E DELL'OLIVO - SAGRA DELLA POLENTA
L'aspetto religioso della festa in onore di San Nicola consiste nella tradizionale Messa celebrativa unita alla processione durante la quale il "signore della festa" o "festarolo", porta la "bacchetta del Santo", ossia la statuetta rappresentante l'immagine del Santo.
Collegata a questa festa ricorrenza c'è la festa dell'Olio e dell'Olivo, unita alla sagra della polenta. La giornata promette una varietà di iniziative tra le quali una visita ai due frantoi, motivo di orgoglio per i Mandelesi che producono una delle qualità di olio di oliva più pregiate della zona.
Dopo la processione, vengono aperti gli stands gastronomici nei quali si distribuisce la polenta condita con il sugo fatto con le spuntature di maiale e con le salsicce, accompagnata da un buon vino. Inoltre vengono distribuite bruschette, condite con olio d'oliva locale. Vengono allestiti stands per la degustazione dell'olio, e per chi ha voglia di portarsi a casa qualche prodotto genuino, sono aperti punti vendita con ottimi dolci casarecci confezionati dalle massaie di Mandela, tra i quali la "nociata", ciambelle all'anice, ciambelletti al vino. La giornata è allietata da gruppi folkloristici e a chiusura della manifestazione ha luogo lo spettacolo pirotecnico.
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